chiesa[1]la Storia e l’evoluzione della Parrocchia

Gli abitanti del Quartiere di Campo dell’Oro facevano parte inizialmente della Parrocchia dei Santi Martiri Giapponesi affidata all’Ordine Francescano Frati Minori. Per venire incontro agli enormi disagi cui gli abitanti erano sottoposti quando desideravano partecipare alle funzioni religiose (grande distanza tra chiesa e quartiere, scarsità di mezzi pubblici, ecc.) l’Istituto Autonomo Case Popolari di Civitavecchia, su richiesta delle autorità ecclesiastiche, metteva a disposizione del quartiere un piccolo locale situato in via Don Minzoni che veniva adibito a Cappellina per il Culto.

In detta Cappellina (benedetta in data 06.01.1968 dall’allora Vescovo di Civitavecchia S.E. Mons. Giulio Bianconi) venivano celebrate tre S. Messe nei giorni feriali ed una nei giorni festivi. La preparazione dei ragazzi ai sacramenti avveniva dapprima nei lavatoi dei fabbricati, in un secondo tempo in locali resisi momentaneamente liberi e messi gentilmente a disposizione dall’Istituto Autonomo Case Popolari, definitivamente poi nei locali di Via Puglie n. 33.

– I sacramenti venivano invece impartiti alternativamente nella Parrocchia del quartiere di San Gordiano ed in quella dei SS. Martiri Giapponesi (per poi avvenire solo in quest’ultima dal 1978). L’enorme sviluppo edilizio a carattere popolare che nel frattempo andava determinandosi nel quartiere rendeva la piccola cappellina del tutto insufficiente ad accogliere il numero dei fedeli mentre la Parrocchia dei SS. Martiri Giapponesi veniva a trovarsi a non poter più agevolmente accudire alla cura dei fedeli. Queste nuove condizioni accrescevano la necessità di creare nel quartiere una Parrocchia ed un Centro Religioso. Nel frattempo, dal settembre del 1975, il Vescovo di Civitavecchia, S.E. Mons. Filippo Franceschi, viste le difficoltà logistiche dei Frati Minori, decise di affidare ad un sacerdote della Diocesi, Rev. Don Franco Fronti, la cura pastorale delle anime conferendogli inoltre tutti i diritti di parroco. Il 06.12.1976, udito il parere del Capitolo della Cattedrale di Civitavecchia, del Consiglio di Amministrazione Diocesana e del Rev.mo Parroco dei SS. Martiri Giapponesi, il nuovo Vescovo di Civitavecchia Mons. Antonio Mazza erigeva canonicamente la nuova Parrocchia sotto il titolo di “SAN GIUSEPPE” sottraendola dalla Parrocchia dei Santi Martiri Giapponesi.

Il 14 Dicembre 1978 Sua Santità Giovanni Paolo II impartisce una Speciale Benedizione Apostolica, apportatrice di grazie celesti, al nuovo Parroco Don Luciano Caforio ed alla Parrocchia di San Giuseppe di Campo dell’Oro in Civitavecchia. La Parrocchia confina a Nord con il fosso “Zampa d’Agnello”, a sud con il fosso “Scarpatosta” ad est con l’autostrada “Roma – Civitavecchia” e ad Ovest con la linea ferroviaria “Roma – Civitavecchia”. In data 18.09.1988 veniva nominato parroco, in sostituzione di don Luciano Caforio, il Rev. Sac. Don Elio Carucci a cui si affiancava qualche anno più tardi (nei primi mesi del 1995) Padre Giovanni Maniero.

– In data 02.09.1999, in sostituzione del Rev. Sac. Don Elio Carucci, veniva nominato nuovo parroco il Rev. Sac. Don Pino Lamanna, coadiuvato nel suoi ministero dal Rev. Sac. Edimilson Lima e dal Diacono e prossimo Sacerdote Luigi Carosi. Il primo Gennaio del 1978, in sostituzione del Rev. Sac. Don Franco Fronti, veniva eletto parroco della nuova Parrocchia il Rev. Sac. Don Luciano Caforio (sarà questo Sacerdote a seguire i lavori di costruzione della nuova chiesa). In data 03.02.1978 veniva inoltrata al Ministero dell’Interno la domanda per il riconoscimento agli effetti civile del decreto di erezione della nuova parrocchia (che avveniva in data 28.11.1979).

La Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia, in data 02.08.1978, approvava intanto il progetto di costruzione della nuova Chiesa. Il Comune di Civitavecchia nel frattempo promuoveva una apposita procedura espropriativa per l’acquisizione dell’area occorrente per la realizzazione del Centro religioso e detta area veniva occupata in data 13.07.1978. Il Comune inoltre, il 26.09.1978, rilasciava la concessione edilizia per la realizzazione della Chiesa. Lo stesso Comune infine stipulava in data 23.12.1978 con Mons. Antonio Mazza la convenzione per la concessione del diritto di superficie a tempo indeterminato sulle aree destinate al culto.

– Il 03.03.1980 ebbero inizio i lavori per la costruzione della Chiesa che terminarono il 05.02.1982. La Chiesa confina a Nord con il fosso “Zampa d’Agnello”, a sud con Largo Martiri di Via Fani (che ne è anche il suo recapito civico), ad est con Via Zuddas e ad ovest con il campo sportivo comunale “Tamagnini”. Il progetto del complesso parrocchiale è stato redatto dagli architetti Francesco Correnti e Paola Moretti Correnti, dopo una serie di approfondimenti architettonici e distributivi del tema ecclesiale e delle attività del tema pastorale, alla luce delle innovazioni introdotte dal Concilio Vaticano II, svolti tra l’ottobre 1977 ed il maggio del 1978, attraverso assidue e feconde riunioni con lo stesso Monsignor Mazza, con il suo segretario Don Liberio Andreatta e con il Parroco Don Luciano Caforio. Obiettivo del progetto era la massima semplicità formale. Inseriti in uno schema planimetrico rigorosamente geometrico, in piena coerenza con il piano urbanistico, i corpi della chiesa, della casa canonica, delle aule e della casa per le suore sono stati pensati per aggregarsi organicamente lungo rampe e percorsi interni concepiti per consentire l’accessibilità a tutte le parti e ai vari piani senza alcuna barriera architettonica e per ottenere allo stesso tempo una disposizione simbolica dei volumi. L’aula ecclesiale, caratterizzata dalla grande copertura in legno lamellare, dalla semplicità del suo involucro murario e dalla assenza di simmetrie, si articola ad anfiteatro su più livelli collegati da percorsi inclinati, con la possibilità di collegare lo spazio in modo flessibile in relazione alle diverse funzioni ed al numero dei fedeli. Il finanziamento ottenuto consentiva la realizzazione del solo corpo della chiesa.

– Il giorno 07.10.1989 veniva intanto benedetto il tabernacolo dell’altare maggiore. Anche l’area sottostante l’edificio della Chiesa veniva lentamente ristrutturata per accogliere l’Oratorio della Parrocchia ed i locali di servizio e di riunione. Nel marzo del 1990, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe, grazie innanzitutto alla volontà del nuovo parroco Don Elio Carucci, alla generosità dei fedeli ed al contributo di molte persone che fattivamente e silenziosamente vi hanno dedicato la loro opera, l’Oratorio (che nel giugno del 1989 ha dovuto anche subire alcuni danni per l’opera distruttrice di alcuni vandali) veniva completato e reso operante. In attesa della costruzione della canonica veniva inoltre realizzato all’interno dell’oratorio stesso, un piccolo appartamento, attualmente abitato dall’attuale Vicario Parrocchiale Padre Giovanni Maniero. Anche l’edificio ecclesiastico andava pian piano riempiendosi nei suoi arredi. Nel 1987 l’artista Rita Dionisi realizzava sia il grande quadro dedicato a San Giuseppe (stanco e dormiente) che l’opera completa in quindici formelle della “Via Crucis” La pavimentazione veniva compiuta nel 1995, grazie alla volontà di alcune persone che gratuitamente hanno speso ore intere delle loro giornate per questo scopo. Nello stesso periodo anche il nuovo e bellissimo altare veniva realizzato e nella Santa Messa della vigilia di Natale di quello stesso anno veniva “inaugurato” assieme alla nuova pavimentazione. Nasceva intanto nelle intenzioni del parroco il desiderio di celebrare il rito della “dedicazione della chiesa” (era stata solo benedetta) e della consacrazione dell’altare. Avveniva allora, dopo l’altare, la realizzazione dell’Ambone, del battistero (in forma ottagonale) e quella del Cero Pasquale.

L’Altare, il Battistero, l’Ambone e la base del Cero Pasquale sono stati realizzati in “travertino”. Nel frattempo, nel gennaio del 1998, l’interno dell’edificio ecclesiastico veniva adornato anche con tre opere realizzate dai ragazzi dell’Istituto d’Arte di Civitavecchia ispirate al tema “Piazza degli Angeli” (specificatamente le opere “Trittico della Natività” di Gentile da Fabriano, gli “Angeli in Legno” di Ertè-Ceroli e “L’Edicola” del Beato Angelico che erano state installate, per essere ammirate, in una piazza della città in occasione delle festività natalizie dell’anno precedente). Venivano intanto murate, sulle quattro pareti della chiesa, quasi ad altezza di uomo, quattro piccole croci (necessarie per il rito di dedicazione della Chiesa).- Il giorno 25.01.1999 una bellissima ed originale croce (anch’essa in “travertino”), veniva finalmente installata sulla parete centrale, dietro l’altare, alle spalle del Gesù Crocifisso. Anche il Battistero veniva ricoperto, qualche giorno dopo l’installazione della croce, con un bellissimo coperchio in ferro battuto di forma piramidale ed a base ottagonale; il coperchio riporta in quattro suoi lati gli Evangelisti che hanno nelle loro mani il proprio vangelo ed al centro dello stesso coperchio, in cima alla piramide, sono rappresentate due figure (sempre in metallo), raffiguranti Gesù che viene battezzato da Giovanni il Battista. Il primo Marzo del 1999, mese dedicato a San Giuseppe, con una suggestiva cerimonia liturgica prevista dal rituale, la Chiesa parrocchiale del popoloso quartiere di Campo dell’Oro di Civitavecchia intitolata a San Giuseppe, dopo circa diciassette anni dalla sua realizzazione, veniva consacrata dal Vescovo di Tarquinia e Civitavecchia Mons. Girolamo Grillo. Per mancanza di fondi, i lavori si sono fermati alla edificazione della sola chiesa.

– Lunedì 1° Marzo 1999 è stato, per l’intera Comunità Parrocchiale di San Giuseppe sicuramente il giorno più atteso: infatti il Vescovo della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia S.E. Mons Girolamo Grillo ha consacrato al culto la chiesa della parrocchia. La Cerimonia, solenne e festosa, è stata animata con molta partecipazione dall’intera Comunità Parrocchiale che ha voluto così rendere omaggio sia al proprio Vescovo, sempre attento alla realtà del quartiere, sia ai parroci che nel tempo hanno fattivamente contribuito alla creazione della chiesa (sia in quella di mattoni che in quella spirituale). Il Vescovo ha dunque solennizzato la cerimonia con una breve ma significativa omelìa nella quale ha dapprima ringraziato i Rev. Sacerdoti che si sono succeduti nella conduzione della Parrocchia (a Don Franco Fronti, assente in questa solenne occasione per cause non dipendenti dalla sua volontà, a Don Luciano Caforio, appositamente giunto da Roma, al Vicario Parrocchiale Padre Giovanni Maniero ed a Don Elio Carucci, attuale Parroco). E’ stato presente alla concelebrazione anche Padre Santos degli “Agostiniani”. Nell’ Omelìa il Vescovo ha anche ricordato come la Chiesa sia fondata sull’unità delle persone e sulla collaborazione che ognuno di essi dà per l’edificazione della Chiesa stessa e che il centro di essa è l’Altare, luogo ove giornalmente viene rinnovato il sacrificio di Gesù Cristo. In questo senso ha quindi esortato i fedeli ad avvicinarsi all’Altare nei momenti in cui non vi sono celebrazioni, a baciarlo come fa il Sacerdote ed il Diacono ed a viverne il mistero; un richiamo molto forte da parte di Mons. Grillo rivolto ai fedeli, teso a far riscoprire quella Centralità che per ogni cristiano ha la Celebrazione Eucaristica. Dopo l’omelìa si è svolta la dedicazione della chiesa (molto suggestivo è stato il rito con cui i quattro concelebranti hanno lasciato il Presbitero per recarsi sotto le piccole quattro croci e procedere all’unzione delle pareti della chiesa stessa) cui ha fatto seguito la consacrazione dell’altare. S.E. Mons. Girolamo Grillo durante la consacrazione dell’altare ha posto, al centro di esso, nell’apposito foro rettangolare all’uopo predisposto, le reliquie di: · San PAOLO DELLA CROCE, fondatore dell’ordine dei Passionisti; · San VINCENZO MARIA STRAMBI, nativo di Civitavecchia, unico Santo Cittadino, Vescovo di Macerata e Tolentino; · San PIER GIULIANO EYMARD, fondatore dell’Ordine dei Sacramentini e delle Ancelle del Santissimo Sacramento; · Beato GIACOMO CUSMANO, fondatore della Associazione detta “il Boccone del Povero”, della Congregazione delle Suore “Serve dei Poveri” e dei Missionari” Servi dei Poveri”. Con questo gesto l’Episcopo ha voluto ricordare la sacralità del luogo e l’aspirazione a cui ognuno di noi deve tendere, cioè alla santità, vivendo gli aspetti più importanti dell’essere cristiano quali l’ubbidienza alla Parola ed alla Chiesa, l’amore alla Croce quale unica nostra salvezza, l’amore a Gesù presente nella Eucarestia unica nostra vita, l’amore per il prossimo quello più bisognoso, quello più lontano. Al termine della cerimonia Mons. Girolamo Grillo ha voluto ringraziare personalmente i responsabili delle varie realtà parrocchiali ed alcuni benefattori consegnando loro delle targhe ricordo fatte predisporre dal parroco della parrocchia in occasione di questa solenne cerimonia.

CENNI STORICI SULLA NASCITA DELLE REALTA’ PARROCCHIALI – Dal 1° Maggio del 1981, anche se i lavori all’interno della nuova Chiesa non erano ancora terminati (mancanza di pavimentazione, di infissi, arredi interni, ecc.), il Parroco Don Luciano Caforio decideva di impartirvi i sacramenti delle prime comunioni e delle cresime . Lo stesso parroco dall’inizio del suo mandato, dopo aver analizzato la nascente parrocchia da un punto di vista ecclesiastico e sociologico (la popolazione del nuovo e popoloso quartiere di Campo dell’Oro si trovava infatti alla ricerca di una propria fisionomia sociale e religiosa essendo stata “sradicata” dalla propria regione di origine e dai rioni dove aveva abitato per anni), dava origine nel 1983 al progetto pastorale “Verso una nuova immagine della Parrocchia”. Al gruppo delle “CATECHISTE”, già presente prima della nascente chiesa, veniva costituita l'”AZIONE CATTOLICA” quasi contemporaneamente alla costituenda chiesa .

In data 29 Marzo 1987 Sua Santità Giovanni Paolo II di cuore impartisce la Sua Apostolica Benedizione alla Comunità della Parrocchia di San Giuseppe la quale dal 29 marzo al 5 aprile di quello stesso anno celebra la nascita delle piccole Comunità. In data 18.09.1988 veniva nominato parroco, in sostituzione di don Luciano Caforio, il Rev. Sac. Don Elio Carucci. Verso la fine del 1988, dietro espresso desiderio del Vescovo, S.E. Mons. Girolamo Grillo, il nuovo parroco istituiva con l’aiuto di numerosi laici molto sensibili al problema, la “CARITAS” parrocchiale (che ben presto iniziava ad operare anche a livello diocesano). Sempre verso la fine di quello stesso anno, dietro vivo desiderio di un figlio spirituale di Padre Pio, il Signor Algemiro Pantaleoni, si formava con l’assenso del parroco il “GRUPPO DI PREGHIERA DI PADRE PIO”, la cui nascita veniva “ufficializzata” agli inizi dell’anno seguente.

Nell’ottobre del 1991 assistiamo alla istituzione nell’ambito parrocchiale della Comunità “GESU’ RISORTO” (con l’assenso del Vescovo S.E. Mons. Girolamo Grillo) ben presto ottimamente inseritasi nell’ambito della vita parrocchiale. E’ inoltre, presente sin da quando previsto dal Codice di diritto canonico, il “CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE” quale organo di “partecipazione responsabile dei fedeli alla vita della Parrocchia”.

1/9/1999 assume l’incarico di Parroco d. Giuseppe Lamanna. Fin da subito don Pino imposta la vita della parrocchia su una pastorale di evangelizzazione oltre che sacramentale. I risultati non tardano ad arrivare. Tutte le realtà già esistenti ( Caritas, Gruppo Carismatico, Gruppo P. Pio,) oltre le realtà che si sono formate nel corso di questi sedici anni (Oratorio, Comunità Neocatecumenali, Gruppi Parrocchiali, Gruppo Post Cresima, Gruppo Vedove e Corale Parrocchiale) hanno imparato e continuano ad imparare a collaborare volentieri ed i frutti di comunione si sono vesti.

Deciso anche l’intervento nella risoluzione dei molteplici problemi economici della Parrocchia. Durante questi anni sono state tantissime le spese per la ristrutturazione della chiesa e oratorio. Fin da subito si è affrontato un’ingente spesa per la ristrutturazione del tetto poiché pioveva dentro la Chiesa ed una trave portante era marcia, con alto rischio del crollo del tetto della Chiesa (circa centosessanta milioni, trovandone nella cassa della parrocchia circa venti milioni) anche con l’aiuto del Vescovo e in maniera determinante dei parrocchiani. Un altro problema che si è risolto è stata l’entrata principale della Chiesa con la rampa dei disabili, (rischio l’agibilità della Chiesa poiché aveva una solo entrata piccola) con un contributo della regione e dei parrocchiani. Un ulteriore problema era il terreno della parrocchia abbandonato, serviva una bonifica ecc.. con il finanziamento oratori (della Regione Lazio) si è bonificato costruendo un campo di calcetto e un campo di bocce. Con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia si è allestita una sala computer, l’amplificazione per la chiesa ed l’amplificazione per il teatro, tutto questo in aggiunta all’immancabile aiuto dei parrocchiani e la grande generosità di forza fisica (forza lavoro gratis).

E’ stato risolto anche il problema della mancanza di una casa canonica per i Sacerdoti della parrocchia, infatti dopo tantissime richieste dal 2001 al 2004, sia al vescovo diocesano ( allora vescovo S.E.Mons. Grillo) e all’ufficio economico diocesano (allora economo don Elio Carucci e vice economo don Diego Pierucci) e al Cardinale Ruini, d. Pino ha ottenuto il permesso di costruire la casa canonica sotto la chiesa, destinando una parte del salone parrocchiale, rispettando tutte le misure di sicurezza. Le risorse economiche sono state fornite dalla commissione diocesana per l’impiego dei fondi “otto per mille” in data 10 novembre 2004. In sintesi con un aiuto economico di 5.000,00 euro dalla diocesi è stato ricavato un appartamento di circa 70 mq. Dopo aver ultimato i lavori di emergenza e costruita la casa canonica, in comunione con il vescovo con i sacerdoti e parrocchiani si è sentito il bisogno di abbellire sia l’oratorio che la chiesa.

In questi anni si è passati alla ristrutturazione dell’oratorio, dal quale è stato ricavato un locale da adibire a cappellina molto utilizzata poiché la chiesa troppo grande risultava fredda in inverno e caldissima in estate per celebrare solamente nei giorni feriali le ss. Messe. E’ stato poi realizzato il campanile e moltissimi altri lavori come ad esempio l’installazione di condizionatori, sostituzione delle caldai, serbatoi per l’acqua, tettoie di riparo per la pioggia, pavimentazione esterna e tanto altro. Ad oggi la Chiesa ed i locali connessi risultano completamente ristrutturati l’ultimo lavoro eseguito è stato la costruzione di marciapiede perimetrale esterno alla chiesa che ne ha arricchito il decoro.